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Ciclodromo di Trento: cosa ne pensano i potenziali utenti ?

Strada · 17 giugno 2026

Ciclodromo di Trento: cosa ne pensano i potenziali utenti ?

Abbiamo intervistato Jonathan Demattè papà di un giovane ciclista e Steven Palombi cicloamatore trentino

Jonny sei papà di un giovane atleta che pratica ciclismo, quanti anni ha tuo figlio e quante volte si allena in settimana, con che squadra è iscritto ?

Mio figlio Tommaso ha 10 anni e si allena due volte a settimana. Saltuariamente viene organizzato un allenamento supplementare per le categorie G3, G4, G5 e G6. Talvolta lo accompagno personalmente in ciclabile. È iscritto all'US Aurora di Trento.

Gli allenamenti sono organizzati dalla squadra ? dove vengono organizzati ? In che ore vengono effettuati ? Con quali impegno a livello famigliare ?

Gli allenamenti sono organizzati e gestiti dalla società e si svolgono prevalentemente a Pergine, nel piccolo circuito (circa 600 metri) situato sotto il centro commerciale, vicino alla ditta Hoist. Quando sono presenti genitori accompagnatori, i ragazzi, suddivisi per categoria, vengono portati sulla pista ciclabile per allenarsi ad affrontare diversi tipi di percorso. Sul circuito, infatti, oltre alle simulazioni di gara e alle piccole prove a cronometro, si dedica particolare attenzione alla tecnica attraverso le gimkane, che sviluppano le abilità di guida dei ragazzi. Gli allenamenti si svolgono generalmente dalle 17:30 alle 19:00; durante l'estate possono naturalmente protrarsi più a lungo grazie alle maggiori ore di luce. La gestione familiare non è sempre semplice, ma la società è molto organizzata e disponibile e mette a disposizione anche i furgoni per il trasporto dei ragazzi.


Ritieni che i percorsi individuati per gli allenamenti siano sufficientemente sicuri ? Cosa fanno gli allenatori per prevenire gli incidenti ?

Il circuito è chiuso al traffico durante gli allenamenti ma, purtroppo, capita spesso di trovare dei tir parcheggiati ai lati della carreggiata. Gli allenatori sono molto attenti alla sicurezza e, quando qualche "furbo" in moto ignora il divieto di accesso, intervengono prontamente per fermarlo e allontanarlo dall'area destinata all'allenamento dei ragazzi.


Quante gare sono state programmate ? I percorsi di gara sono sempre sicuri ?

Le gare, sia su strada sia di gimkana, si svolgono con cadenza settimanale. Si gareggia praticamente ogni fine settimana, anche se la partecipazione non è obbligatoria. Per quanto riguarda le gare su strada, i circuiti utilizzati sono sempre chiusi al traffico e si trovano generalmente in zone industriali o in contesti urbani. Le competizioni possono essere organizzate anche in ciclodromi, come quelli di Laives o di Dro, strutture ideali sia per l'allenamento sia per le gare.


Quali benefici concreti vedi se a Trento Sud si realizzasse il ciclodromo ? L’attività ciclistica sarebbe facilitata? Aumenterebbero i ragazzi attirati dalla struttura ?

Per il movimento ciclistico, e in particolare per quello giovanile, i benefici derivanti dalla presenza di un ciclodromo sarebbero inestimabili. La creazione di un'area dedicata alla bicicletta rappresenterebbe un forte incentivo per l'intero settore, attirando sicuramente un numero maggiore di iscritti. Molti genitori, infatti, considerano ancora il ciclismo uno sport pericoloso e poco sicuro. Per consentire ai ragazzi di allenarsi su strada è necessario avere grande fiducia negli allenatori e negli accompagnatori.


Saresti favorevole se tuo figlio quando sarà grande continuasse a fare una vita attiva magari pedalando nei cicloamatori ? e, perchè no, magari facendo anche qualche gara o granfondo ?

Da ex cicloamatore posso affermare che pedalare è diventato ormai molto pericoloso. La gente ha sempre meno pazienza e il rispetto per le persone e per l'incolumità di chi è in sella sembra essere passato in secondo piano rispetto ai pochi secondi necessari per effettuare un sorpasso in modo più sicuro o a velocità più moderata. Inoltre, il progresso della tecnologia e dei metodi di allenamento ha innalzato notevolmente il livello medio degli amatori. Si va sempre più forte su qualsiasi percorso e, di conseguenza, i rischi aumentano. Nonostante ciò, sono favorevole alla realizzazione di un ciclodromo: la bicicletta fa bene ed è uno sport meraviglioso. È compito della nostra società educare al rispetto reciproco, che si tratti di ciclisti, podisti o automobilisti.

Steven a che squadra appartieni e perchè ti alleni?

Sono tesserato con SWATT Club e pratico ciclismo da quasi vent'anni. Mi alleno perché andare in bici è diventato parte della mia quotidianità. È per me il modo migliore per staccare dalle pressioni della vita, scaricare le tensioni della giornata e ritagliarmi uno spazio tutto mio. Allo stesso tempo mi piace il fatto che il ciclismo sia uno sport che premia impegno, costanza e sacrificio. Non è soltanto attività fisica: è una scuola di vita che continua anche dopo i quarant'anni.


Cosa ti spinge alla competizione ? e in generale perché secondo te un quarantenne o un cinquantenne vuole fare delle gare ?

Credo che la competizione sia uno stimolo importante. Non necessariamente per vincere, ma per mettersi alla prova e capire fin dove si può arrivare. Preparare una gara dà uno scopo agli allenamenti e una motivazione in più per migliorarsi. Molti pensano che le gare siano una questione riservata ai giovani, ma non è così. Per tanti cicloamatori rappresentano un'occasione per uscire dalla propria zona di comfort, confrontarsi con altri appassionati e continuare a mettersi in gioco.


Fai normalmente gare in criterium ? Come sono organizzate e quali criticità incontri ?

Negli ultimi anni ho partecipato soprattutto a gare in circuito e gare in salita, riducendo la mia presenza nelle granfondo. I criterium mi affascinano particolarmente perché si svolgono su percorsi chiusi al traffico, dove gli atleti possono concentrarsi esclusivamente sulla competizione senza le preoccupazioni legate alla circolazione stradale. La criticità principale è che in Trentino non esistono strutture dedicate a questo tipo di attività e quindi spesso siamo costretti a spostarci fuori regione per trovare circuiti adeguati. La domanda esiste e sono convinto che una struttura del genere verrebbe utilizzata con continuità da molti appassionati.


Queste gare fuori provincia sono frequentate e da chi ? Raccontaci qualche esperienza diretta tipo la gara che hai corso sul circuito di Monza

Negli ultimi anni ho partecipato a eventi sul circuito di Monza e ho corso anche a Imola. Parliamo di manifestazioni che richiamano centinaia di partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia. Quello che colpisce maggiormente è il clima che si respira: persone che condividono la stessa passione, la possibilità di confrontarsi con atleti di ogni livello e la sensazione di poter vivere il ciclismo in uno spazio interamente dedicato a questo sport. Dopo aver provato realtà come Monza e Imola, viene naturale chiedersi se il nuovo progetto di San Vincenzo non possa rappresentare l'occasione giusta per colmare questa mancanza. 

Si fanno gare anche in ore serali ?

Sì, ed è proprio uno degli aspetti più interessanti di questo tipo di strutture. Ho partecipato ad eventi serali sia a Monza che sul circuito cittadino di Villafranca e posso dire che sono format molto apprezzati. Consentono a chi lavora durante il giorno di allenarsi o gareggiare senza dover dedicare un'intera giornata allo sport. Un circuito illuminato permetterebbe di sfruttare la struttura anche nelle ore serali, aumentando notevolmente le possibilità di utilizzo e rendendola ancora più attrattiva per il movimento ciclistico locale. 


Secondo te dopolavoro una struttura come un ciclodromo da 2km con illuminazione notturna potrebbe essere sfruttato dai cicloamatori per allenamenti e, perchè no, anche per gare ?

Ne sono convinto. Personalmente la utilizzerei almeno una volta alla settimana e credo di non essere l'unico. In Trentino sono tantissimi gli appassionati che si allenano regolarmente e che oggi, per necessità, utilizzano esclusivamente strade aperte al traffico. Un circuito dedicato offrirebbe la possibilità di allenarsi in maggiore sicurezza, organizzare attività di gruppo e ospitare eventi durante tutto l'arco della stagione. Proprio perché sarebbe facilmente accessibile dopo l'orario di lavoro, credo che il suo utilizzo sarebbe costante e continuativo. 


C’è contrasto secondo te fra il ciclismo giovanile e quello cicloamatoriale ? Talvolta sembra che siano mondi separati mentre in realtà nel 99,9% dei casi di fatto sarebbe un ottimo risultato se il giovane ciclista da grande continuasse  a fare sport e a mantenere una vita attiva magari pedalando nei cicloamatori … cosa pensi a tale riguardo ?

Non credo ci sia un contrasto. Sono semplicemente due modi diversi di vivere la stessa passione. Spesso vengono considerati mondi separati, ma in realtà molti cicloamatori di oggi sono stati ragazzi che hanno iniziato a correre da giovani. Pochissimi diventeranno professionisti, ma la passione per la bicicletta non finisce con le categorie giovanili. Anzi, per molti continua per decenni. Una struttura come il ciclodromo potrebbe accompagnare questo percorso, offrendo uno spazio sicuro e dedicato a chiunque voglia vivere il ciclismo, indipendentemente dall'età o dal livello di preparazione. 


Se avessi la possibilità di parlare direttamente ai decisori che stanno progettando l'area di San Vincenzo, cosa chiederesti? 

Chiederei di confrontarsi con chi la bicicletta la utilizza ogni settimana. Il progetto previsto rappresenta una buona base di partenza, ma un percorso ciclopedonale e una struttura dedicata all'attività ciclistica organizzata hanno esigenze diverse. La Provincia sta investendo molto nello sport e credo che questa sia un'occasione importante per realizzare un'infrastruttura che possa essere utilizzata per decenni da società sportive, cicloamatori e organizzatori di eventi. Chi la utilizzerà quotidianamente può offrire indicazioni preziose per fare in modo che questa opportunità venga sfruttata nel migliore dei modi.

Il reportage

12 scatti dalla gara

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