MTB · 15 giugno 2026
Il clima da mondiali di calcio ispira un autogol al mondo della MTB trentina
Con la penuria cronica di gare nel fine settimana c'è stata la concomitanza fra la gara MTB di Panchà e quella del Rifugio Cruccolo
La concomitanza tra la gara a Panchià e quella al Rifugio Cruccolo nello stesso fine settimana è il classico esempio di "autogol" logistico che lascia l'amaro in bocca a tutti: atleti, squadre e agli stessi organizzatori.
Quando le manifestazioni sono poche, ogni singola gara è preziosa. Costringere gli appassionati, le squadre locali e gli atleti di punta a dover scegliere tra la Val di Fiemme e la Valsugana nello stesso weekend significa inevitabilmente dimezzare i numeri di partenza per entrambi gli eventi, disperdere le energie degli sponsor e dei volontari, che sono la linfa vitale di queste corse, perdere l'occasione di creare un briciolo di continuità.
A Panchià si sono sfidate tutte le categorie dagli elite, ai giovani, ai master con in palio i titoli di campioni provinciali FCI, mentre al rifugio Cruccolo era prevista una impegnativa cronoscalata in MTB. Entrambe le gare duravano circa 1 ora.
Al Cruccolo ha vinto Zaccaria Toccoli che ha preceduto Elia Lorenzi e Stefano Gretter, buon 6° assoluto per Daniele Bergamo del team Fontanari.it che è tornato a mettere il numero sulla schiena dopo un inizio stagione senza gare, seconda donna si è piazzata Kristel Mottin preceduta dalla vincitrice Annalisa Adami
A Panchià diverse le partenze, nella gara Open vince Ferri su Lazzaretti e Penzo, quarto posto per l'inossidabile Martino Fruet. Nei cicloamatori citiamo la maglia di campione pronciale di categoria per il rappresentante del team Fontanari.it Michele Digeronimo (3° all'arrivo M7) e di Ivan Pintarelli nei M4
