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A Luca Cavallo la Maratona delle Dolomiti 2026

Strada · 06 luglio 2026

A Luca Cavallo la Maratona delle Dolomiti 2026

Il team Fontanari.it porta a casa due vittorie di categoria con Massimo Campana e Stephan Unterthurner

Sono badioti e i conti sanno farli molto bene se la creatura dell'organizzatore albergatore filosofo Michil Costa è diventata l'appuntamento ciclo granfondistico glamour dell'anno in Italia e riportiamo solo qualche numero per rendere l'idea.

Ogni anno la richiesta è altissima: per l'edizione 2026 sono state registrate oltre 32.400 richieste di partecipazione (preiscrizioni) provenienti da tutto il mondo.

Il numero massimo di partecipanti ammessi è chiuso a 8.000 ciclisti (divisi circa a metà tra italiani e stranieri). Di conseguenza, essendoci oltre 32.000 richieste per soli 8.000 posti, partecipare tramite il normale sorteggio è una vera e propria lotteria (circa 1 possibilità su 4) e i costi si dividono in base alla fase e alla modalità di iscrizione:

per inserire il proprio nome nel sorteggio iniziale si pagano 3 € (e non sono rimborsabili i 100.000 euro incassati),

il prezzo del pettorale per chi viene estratto (o per i "fedelissimi" che hanno diritto di iscrizione) è di 170 € a cui vanno aggiunti solitamente circa 10 € di deposito cauzionale per il chip cronometrico, per quasi 1,5 milioni di incasso delle sole iscrizioni alle quali si aggiungono decine di sponsor

per chi non viene estratto ma vuole partecipare a tutti i costi, l'organizzazione vende online dei pettorali a prezzo maggiorato il cui ricavato va in beneficenza. I prezzi variano a seconda della griglia di partenza: Gold: 333 €, Platinum: 555 €, Crystal: 1.500 €,

infine esiste anche la possibilità di acquistare i pacchetti "Alloggio + Iscrizione garantita" tramite i tour operator ufficiali, dove il prezzo varia in base all'hotel scelto,

ovviamente non pagano niente il centinaio di VIP e imbucati che partono ruota a ruota alla bici d'epoca di Michil Costa dopo la poesia recitata prima della partenza con lo slogan dell'anno rigorosamente in ladino: PAX quest'anno e penso che tutti siamo d'accordo che serva sempre fuori e dentro di noi.

Sempre tre i percorsi previsti: il corto da 58km corrispondente al Sella Ronda, medio da 106km e 3130 metri di dislivello, lungo da 138km e 4230 metri di dislivello. Presente quasi sempre la giornata meravigliosa della prima domenica di luglio per la diretta monster alla tv di stato con 6 ore di spot delle bellezze dolomitiche e qualche immagine della gara anche se  l'aspetto atletico è più o meno snobbato.

Dai microfoni RAI tante volte abbiamo sentito parole tenere e pietose soprattutto per i più forti granfondisti protagonisti della gara, che di base vengono descritti come i falliti nel ciclismo italiano e mondiale. Ricordiamo quando Mattia Gaffurri, oggi uno dei pochi professionisti presenti in una squadra World Tour, intervistato sul podio come vincitore del percorso medio, dopo aver descritto la sua performance veniva sbeffeggiato dal telecronista perché troppo "professionale" a suo dire per il contesto di gara.

Quest'anno più o meno le cose si sono ripetute nei toni malinconici perché il vincitore Luca Cavallo che pedala come un prof, si allena come un prof, ha i watt/chilo di un prof, fa 100km da solo con 4500 metri di dislivello a 32km/h come un prof (di quelli forti), ha 20W di più di quando lui era un prof (cit. Davide Cassani), è un fallito del ciclismo che conta perché vince solo la Maratona delle Dolomiti che è l'evento glamour dell'anno della Badia e non il Tour de France. C'è chi canta che "the answer my friend is blowing in the wind" (la risposta è perduta nel vento, cit. Bob Dylan), la verità non esiste e come potrebbe piacere a Michil «in medio stat virtus» (la virtù sta nel mezzo, cit. Aristotele).

Anche il team Fontanari.it era presente con Stephan Unterthurner che si è regalato la sua prima Maratona delle Dolomiti allo scoccare del 50° anno cogliendo un 28° posto assoluto a 30' dal vincitore e 1° di categoria.
Massimo Campana ha vinto la categoria sul percorso Medio e Margit Zulian si è fatta valere fra le donne col 9° posto assoluto femminile sempre sul percorso Medio.

Infine 40 anni di Maratona delle Dolomiti ci danno la possibilità di fare un confronto sui tempi dei vincitori del percorso Lungo e pensiamo sia interessante evidenziare i dati relativi agli ultimi 10 anni con la gara che si sviluppa sempre sullo stesso percorso:

2015 Luigi Salimbeni 4h44'
2016 Cristian Nardecchia 4h40'
2017 Tommaso Elettrico 4h37'
2018 Tommaso Elettrico 4h38'
2019 Tommaso Elettrico 4h36'
2021 Fabio Cini 4h31'
2022 Stefano Stagni 4h27'
2023 Loïc Ruffaut 4h29'
2024 Giuseppe Orlando 4h30'
2025 Luca Cavallo 4h25'
2026 Luca Cavallo 4h21' - 31,7 km/h

Premettendo che la corsa è corsa e quindi le tattiche di gara talvolta possono far perdere minuti, è anche innegabile che una corsa che prevede prevalentemente salita o discesa si presta di più al confronto.

Ci fa un po' impressione che col tempo migliore di Tommaso Elettrico si sarebbe arrivati sul traguardo di quest'anno a 15 minuti dal primo, ma si sa che l'evoluzione nel ciclismo è continua ed evidentemente non solo fra i professionisti.

Il reportage

5 scatti dalla gara

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