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PRESENTATA ALLA STAMPA LA CORAZZATA BERGNER BRAU - UNTERTHURNER. ALLA VERNICE NON INVITATI I POLITICI E I VERTICI DI F.C.I. E A.C.S.I.
Le foto sono di Marco Oss.
TRENTO. Vernissage in stile familiare per la Bergner Bräu-Unterthurner, che riparte dalle 14 maglie tricolori conquistate nel 2012 per un'altra stagione da protagonista. Sabato pomeriggio, la formazione si è presentata al pubblico degli appassionati nel bar di famiglia a Trento sede storica del gruppo sportivo. Graditissimo, dopo un anno di esperienza fuori regione tra gli èlite, il ritorno del forte biker Andrea Zamboni e quello di Claudia Paolazzi mentre Corrado Corradini (una delle icone della squadra) si è preso una pausa di riflessione. Oltre a Zamboni, tra gli atleti più attesi ci sono Paolo Decarli (tre maglie tricolori nel 2012), lo scalatore altoatesino Miki Tumler, Daniele Bergamo, Gabriele Valentini, l'inossidabile Silvano Janes, Stephan Unterthurner e gli ultimi arrivi Francesco Avanzo, Alexander Gufler e “supermario” Appolonni. Sotto il profilo delle sponsorizzazioni la società ha salutato con i necessari ringraziamenti la Pvb, che dopo quattro anni ha lasciato, sostituita con la distilleria Unterthurner. <<Abbiamo optato per una presentazione sobria, familiare – ha spiegato Silvano Fontanari – e non abbiamo invitato i politici (unico presente l'assessore allo sport del Comune di Trento Paolo Castelli, ndr) Quanto ai politici, finchè l’obbiettivo è solo il
businnes turistico legato alle grandi manifestazioni predicato da MELLARINI, a noi hanno ben poco da dire. Non abbiamo invitato nemmeno rappresentanti di Fci e Acsi, ricordando che quest'ultima ha boicottato anche la nostra manifestazione (la Garniga) in programma il 17 maggio solamente perché quest'anno abbiamo deciso di tesserare qualche atleta in più rispetto al passato con la Federciclismo “di grandi discorsi e proclami che poi non vengono realizzati e di dirigenti che mettono pali fra le ruore (Pres. MONTRESOR) possiamo benissimo farne a meno In qualche modo, però, la nostra gara verrà fatta comunque”>>. Non è più il tempo delle parrocchiette – ha detto in chiusura l'assessore Castelli – In questo momento storico bisogna cercare sempre più sinergie».


