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PICHLER e MEZZANOTTE, LA "RIFUGIO CAMPEL" E' COSA LORO. AI PRIMI DUE POSTI I BIANCOAZZURRI DELLA PETROLVILLA
La Villamontagna/Rifugio Campel è come quel piccolo ragalo inatteso che si riceve a Natale, all'apparenza una piccola cosa che si rivela poi nel tempo con tutti i suoi più
piccoli/grandi significati. Festa di sport, assieme a tutte le emozioni che un numero puntato sulla schiena riesce sempre a donare. Troppo speciale questa manifestazione per richiamare i grandi numeri; solo gli specialisti della salita, qualche trentino che non rinuncia alla corsa fatta sulla porta di casa, gli amici di GIL LUNELLI (e neanche tutti) e infine chi vi scrive assieme a quella trentina di spettatori che non si lasciano sfuggire l'occasione per essere anche loro protagonisti. Proprio così, al 6° trofeo ALPINI di VILLAMONTAGNA è tutto talmente mignon che sono protagonisti anche i collaboratori, i tifosi e i familiari.
Questa edizione della VILLAMONTAGNA/ RIFUGIO CAMPEL, è stata in ogni caso gara vera. Se non per il numero dei partecipanti (43 che in quattro edizioni si è comunque più che raddoppiato), ma per la levatura dei concorrenti che ha radunato per l' occasione il i migliori scalatori della provincia.
PICHLER, MEZZANOTTE, WEBER e WALTER TOMASI, anche se orfani dei pezzi da 90 impegnatie nella TRANSALP, hanno formato un nutrito lotto di pretendenti alla vittoria finale. Fuoco alle polveri dunque, ognuno con una propria personale ambizione, curioso nel profondo del propio "io" di confrontarsi con i rivali di sempre, in cerca di una conferma sulla propria condizione e curiosi di conoscere i limiti degli altri.

